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Emergenza abbonamenti / 2

di zeroman (01/12/2007 - 02:32)

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Cari lettori e cari compagni del manifesto,
sabato scorso abbiamo lanciato l'appello per gli abbonamenti di sostegno, per evitare di crepare alla giovane età di 36 anni. Alla data di oggi ne abbiamo ricevuto 104. È poco perché entro la fine di quest'anno - se volete la nostra sopravvivenza - dobbiamo arrivare a 2.000 nuovi abbonamenti. È poco, ma è un buon segno: la vecchia talpa non dorme, e pertanto da martedì aumentiamo il prezzo del giornale di 10 centesimi e dei supplementi di 50. In compenso abbiamo ricevuto molte lettere, di sostegno, di suggerimento e di critica. Ne abbiamo pubblicate alcune martedì scorso e ne pubblichiamo anche oggi. Qualcuno suggerisce anche che per sopravvivere bisogna togliere la scrittarella «quotidiano comunista». Chi ci dà questi suggerimenti è - indubbiamente - molto legato al giornale e arriva a sostenere che pur di salvarlo si rinunzi a tutto quel che un po' più di 36 anni fa era stata la nostra insegna. Non sono uomo di principi, né, tantomeno, un fanatico conservatore; di conseguenza sono disposto a mettere tutto in discussione, ma non sono affatto convinto che si debba rinunciare all'antico (oggi un po' meno moderno) tentativo di conquistare l'eguaglianza e la libertà di donne e uomini. Il problema di oggi è piuttosto quello di come innestare l'obiettivo del comunismo in una società nella quale i rapporti di sfruttamento ci sono ancora, e forse più pesanti, ma mutati nelle loro forme. Scusate la presunzione, ma questo giornale non può e non deve rinunziare alla sua autodefinizione di «quotidiano comunista» decisa il 28 aprile del 1971 contro il comunismo del Pci di allora, imbolsito e ancora subalterno al mito, già in sfacelo, dell'Unione Sovietica. Comprare ogni giorno e abbonarsi a questo «quotidiano comunista» è, in ogni caso, un segno di resistenza. «Non mollare» fu la parola d'ordine di italiani che non erano comunisti, ma cittadini impegnati a difendere la libertà. Ripetiamo anche noi «Non mollare».

Tag: italiano,media

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